Starbucks ha recentemente annunciato l’intenzione di introdurre l’uso di bicchieri riutilizzabili in dei suoi 3.840 punti di vendita sparsi tra Europa, Africa e Medio Oriente entro il 2025. L’obiettivo di tale campagna è semplice: sforzarsi di diminuire la quantità di rifiuti e, magari, sensibilizzare i milioni di clienti di Starbucks in tutto il mondo sui problemi ambientali. Un primo test di questa iniziativa avrà luogo nel futuro immediato in Francia, Germania e Regno Unito, in modo da poter analizzare il feedback dei clienti e le normative vigenti nei vari paesi: del resto, sono molti i continenti destinatari di questa campagna.

In pratica, l’iniziativa prevede la possibilità, da parte dei clienti, di versare un deposito su una delle tazze riutilizzabili, che possono fungere da contenitore per bevande sia calde che fredde. Nella fattispecie, i bicchieri sono disponibili in 3 diverse dimensioni, ed è stato dimostrato che possono sopportare 30 ulteriori utilizzi; in più, ognuna di queste tazze è dotato di un numero identificativo che consente all’azienda di monitorare quanto è stato versato in deposito. Quando il cliente ha finito, il bicchiere viene restituito ad un chiosco o direttamente alla cassa, e gli viene reso il deposito versato in precedenza. Il bicchiere è letteralmente realizzato tenendo in mente l’obiettivo di ridurre gli sprechi, poiché è dotato di una specifica tecnologia di schiumatura brevettata che si traduce in contenitori dalla struttura rigida e resistente, ma che contiene fino al 70% in meno di plastica rispetto agli attuali bicchieri riutilizzabili. È, inoltre, in grado di fornire isolamento per bevande calde e fredde senza bisogno di un manicotto, riducendo ancora di più i rifiuti prodotti.

Si invogliano i clienti ad optare per i bicchieri riutilizzabili concedendo uno sconto ulteriore di circa 25-30 centesimi sull’acquisto, mentre coloro che invece scelgono l’usa e getta dovranno pagare, al contrario, un supplemento di 5 centesimi. Parimenti, tale deterrente dovrebbe disincentivare in modo intelligente le persone all’uso della plastica non riciclabile, e l’obiettivo di Starbucks è di rendere ancora meno attraente questa alternativa di modo che la gente la eviti completamente.

In un comunicato stampa la multinazionale ha affermato che la campagna “Cup Share” è stata ideata per “superare le barriere che attualmente limitano l’utilizzo di bicchieri riutilizzabili”. In uno studio commissionato nel 2019 da Starbucks nel Regno Unito, diretto e condotto dagli esperti del comportamento ambientale del team di Hubbub, è emerso che ciò che più ostacola l’uso di bicchieri riutilizzabili sono la dimenticanza e l’imbarazzo. Più di un terzo (36%) delle persone intervistate possedevano dei bicchieri riutilizzabili, ma non li usavano perché si dimenticavano di portarli; d’altro canto, il restante il 27% ha affermato che si sentiva in imbarazzo a chiedere a un negozio di mettere una bevanda nel proprio bicchiere. Fortunatamente, è molto facile ovviare a questo tipo di impedimenti. Basta fornire il negozio di un’opzione specifica per la riutilizzabilità, così la richiesta di riempire il bicchiere che il cliente si è portato da casa non solo è legittimata, ma anzi è incoraggiata, e il cliente non deve necessariamente ricordarsi di portarsi la tazza da casa propria.

Il percorso di Starbucks verso un maggiore riciclo

L’iniziativa “Cup Share” non è l’unico passo che ha mosso Starbucks verso la riduzione di inquinamento e sprechi. È da diversi anni che la multinazionale ha intrapreso in Europa, Africa e Medio Oriente un viaggio per ridurre il numero di bicchieri monouso che escono dai propri negozi. Le attività chiave includono:

  • 1998, 2002, 2004 – All’apertura dei negozi Starbucks in ogni mercato, questi nel Regno Unito, in Germania e in Francia offrono ai clienti uno sconto sulle bevande servite in un bicchiere riutilizzabile e in ceramica.
  • Luglio 2018 – Starbucks introduce volontariamente l’addebito di 5 centesimi sui bicchieri di plastica monouso in tutti i negozi nel Regno Unito, in collaborazione con Hubbub, team di esperti di cambiamenti ambientali e comportamentali.
  • Aprile 2019 – Starbucks in collaborazione con Hubbub lancia il fondo “1m Cup Fund”, il più grande fondo di sovvenzione del Regno Unito per supportare e aumentare il riciclaggio dei bicchieri, con sovvenzioni che vanno da £ 50.000 a £ 100.000.
  • Aprile 2019 – Starbucks conduce la prima prova di tazze riutilizzabili nell’aeroporto Gatwick di Londra, per indirizzare i consumatori ai materiali riutilizzabili.
  • Agosto 2020 – Nel Regno Unito, Starbucks EMEA è una delle prime caffetterie su larga scala a riportare l’uso delle tazze personali con un processo completamente senza contatto, di modo da rispettare le norme sanitarie relative alla trasmissione del virus COVID-19.
  • Maggio 2020 – Starbucks U.K. collabora con Circular&Co per produrre 20.000 bicchieri riutilizzabili dai rifiuti di bicchieri usa e getta, sostenendo lo sviluppo di un’economia circolare. L’azienda con sede in Cornovaglia è stata in grado di trasferire la produzione dalla Cina a un impianto di produzione specializzato a Perranporth, creando 11 nuovi posti di lavoro altamente qualificati per la regione.
  • Dicembre 2020 – I negozi Starbucks in tutta l’area EMEA eliminano tutte le cannucce di plastica e introducono il coperchio senza cannuccia, eliminando del tutto la necessità di una cannuccia per le bevande ghiacciate.
  • Giugno 2021 – La collaborazione di Starbucks con Circular&Co che produce bicchieri riutilizzabili dai rifiuti di bicchieri usa e getta si espande per offrire la merce nel resto dei 43 paesi nell’EMEA.

Ambizioni ambientali e globali di Starbucks

Nel gennaio 2020, Starbucks ha lanciato la sua nuova strategia di sostenibilità per avviare l’azienda verso un futuro positivo per le risorse e l’ambiente. Ciò significa che Starbucks mira a immagazzinare più carbonio di quanto ne emetta, eliminare gli sprechi e fornire più acqua pulita di quella che si beve nel quotidiano. I suoi obiettivi per il 2030 includono:

  • Riduzione del 50% delle emissioni di carbonio
  • Riduzione del 50% del consumo di acqua attraverso la conservazione o il reintegro dell’acqua utilizzata per le operazioni dirette e la produzione di caffè
  • Riduzione del 50% dei rifiuti mandati in discarica
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