Il 22 maggio è stata la giornata dedicata alla biodiversità del pianeta. E’ stata un’ulteriore occasione per approfondire un argomento molto importante per l’equilibrio e la salute del Pianeta. Abbiamo cercato qui di capire qual è l’attuale scenario a livello mondiale.

La biodiversità è la coesistenza, all’interno di un ecosistema, di più specie differenti di animali e vegetali che entrano in simbiosi tra di loro creando un equilibrio unico. La continua perdita di biodiversità e, di conseguenza, la perdita di ecosistemi, è un fattore critico per il pianeta.

La biodiversità oltre ad essere un valore importante di per sè, ci permette di mantenere salubri e vitali i sistemi naturali per la nostra sopravvivenza. Essa permette infatti di creare ecosistemi in grado di ripulire l’aria che respiriamo, filtrare l’acqua, fornire il cibo che mangiamo, di offre le materie prime che utilizziamo per l’edilizia e per le aziende, di avere una grande quantità di ingredienti naturali che vengono utilizzati in ambito farmaceutico.

Tre quarti degli ambienti naturali della terra sono stati modificati dall’uomo, si stima che sono stati alterati il 66% degli ecosistemi marini, sono state distrutte l’85% delle zone umide, ed estraiamo oltre 60 milioni di tonnellate di risorse rinnovabili e non, dalla nostra terra. Se si continuerà a sfruttare e modificare il nostro pianeta con questa frequenza gli scienziati stimano la probabile estinzione di almeno un milione di specie di esseri viventi.

L’uso eccessivo non sostenibile delle risorse naturali sta sicuramente aiutando la distruzione della biodiversità, è necessario imparare ad utilizzare le risorse che il pianeta ci offre in modo più sostenibile.

Anche il cambiamento climatico influisce notevolmente sulla perdita della biodiversità.

Una delle cause del cambiamento climatico è l’eccesso di carbonio, emesso dall’uomo, che sta pericolosamente acidificano gli oceani. Il cambiamento climatico non è un pericolo solo per specie animali e vegetali a rischio estinzione, ma è un pericolo anche per l’economia mondiale. Le specie aliene, cioè tutte quelle specie animali o vegetali, che vengono inserite in un ecosistema in cui non sono integrate naturalmente, lo mandano in tilt. Le cause che possono far crollare un ecosistema possono essere l’assenza di predatori naturali o la mancanza di difese da parte dell’ambiente verso agenti patogeni. L’aggiunta di specie aliene porta quindi alla distruzione di quel delicato equilibrio presente in ogni ecosistema facendo arrivare anche all’estinzione specie autoctone danneggiando flora e fauna, creando possibili danni anche al settore dell’agricoltura.

Un’altra causa di perdita di biodiversità la possiamo ritrovare nella scomparda e frammentazione dell’habitat naturale, rendendo difficile alle specie viventi di adeguarsi al cambio di destinazione d’uso dei terreni. Quando succede ciò, la flora e la fauna diventano più vulnerabili a causa della drastica diminuzione di variabilità genetica e alla limitazione agli spostamenti in entrata e in uscita da un territorio.

E’ quindi necessario invertire la rotta se vogliamo cercare di salvare il pianeta. La riforma RED II vuole portare il target delle energie rinnovabili al 38/40% nell’Unione Europea entro il 2030, attualmente questo target è fissato al 32%, aumentando quasi del doppio l’utilizzo dell’energia solare, eolica e altre FER.

Alcune delle proposte all’interno della riforma RED II sono:

  • aumentare le energie rinnovabili per il riscaldamento e il raffreddamento
  • eliminare l’utilizzo dei combustibili fossili riguardanti il teleriscaldamento
  • aumentare l’utilizzo dei materiali rinnovabili per quanto riguarda il trasporto
  • rafforzare i criteri per l’utilizzo delle bioenergie

La perdita di biodiversità minaccia quindi la sicurezza alimentare ed energetica, rende più vulnerabile il territorio alle minacce naturali, diminuisce il livello di salute, impoverisce le tradizioni culturali e mette a rischio la qualità e la quantità di acqua disponibile.

Noi di Nieco diamo il nostro aiuto grazie alle bonifiche ambientali in siti contaminati come ad esempio incidenti accidentali che hanno contaminato l’ambiente oppure interveniamo in siti industriali dismessi.

0