Una startup di successo è capace di trovare soluzioni innovative a quesiti importanti e ancora irrisolti. L’ingegno italiano ben si presta a trasformare un problema in una grande opportunità ed è il momento di seguire il nostro esempio e pensare all’ambiente. Per noi di Nieco il rispetto dell’ambiente é sempre al primo posto ed é per questo motivo che guardiamo con grande interesse le startup italiane che propongono nuove soluzioni contro l’inquinamento. Tra le tante proposte ne abbiamo selezionate alcune, particolarmente interessanti.

Preinvel: il filtraggio innovativo
Preinvel, vincitore della seconda edizione del concorso ERG ReGeneration Challenge 2018, è un innovativo progetto nato a Taranto per far fronte al problema di abbattimento delle micropolveri, anche di quelle inferiori a 0,5µm.

Come ogni grande idea innovativa, la tecnologia di Preinvel nasce da un concetto semplice: le equazioni di Bernoulli, già utilizzate per regolare il volo degli aerei. Preinvel realizza sistemi di aspirazione che regolano il flusso delle micropolveri, creando all’interno del filtro zone di alta pressione,bassa pressione e depressione. In questo modo le particelle di micropolveri saranno attirate nella zona di depressione e da lì potranno essere rimosse con facilità. Questi filtri separano le polveri in base alla loro dimensione:

  • le micropolveri al di sotto dei 5µm, pericolosissime per l’uomo, finiscono all’interno di un serbatoio
  • le polveri più grossolane occupano un altro serbatoio e da qui vengono reimpiegate nel ciclo produttivo oppure sono trasformate in materiali isolanti o sottofondi stradali.

Questo progetto di filtraggio è quanto mail attuale dal momento che funziona perfettamente anche alle alte temperature delle acciaierie, non richiede sostituzioni periodiche dei filtri e consente un risparmio di corrente elettrica straordinario.

Potrebbe essere la soluzione giusta per salvare la città di Taranto dall’inquinamento, senza dover rinunciare ai posti di lavoro che la grande acciaieria della città garantisce.

AIRLITE: la vernice in polvere che purifica l’aria
Nata a Milano dall’idea dei tre fondatori Massimo Bernardoni, Antonio Cianci e Aren Jayaden, questa pittura utilizza il processo di trasformazione della fotocatalisi: con la luce del sole la vernice libera delle molecole ossidanti che trasformano le sostanze inquinanti e nocive in innocui sali minerali.

Finalmente una vernice alternativa che non inquina ma, al contrario, riduce gli inquinanti, elimina il 99% di virus e batteri e combatte efficacemente la formazione delle muffe sulle pareti.
Questa pittura inoltre riflette la maggior parte dei raggi solari, mantenendo l’interno della casa più fresco, con un notevole risparmio sui consumi.

EarthBi: ridurre l’inquinamento dalla plastica é possibile
L’idea alla base di questo progetto é che la plastica sia ormai indispensabile nella nostra vita quotidiana e, al momento, sia impensabile rinunciare a questo materiale. Il problema è che plastiche e microplastiche inquinano la terra e il mare contaminando l’acqua, l’aria e il terreno.

Perché allora non trasformare la plastica in un materiale biocompatibile? EartBi è la plastica biodegradabile che salverà il mondo, un prodotto made in Italy nato a Pomezia, dove sorgerà nei prossimi mesi il primo stabilimento di produzione.

La plastica EarthBi si dissolve in un breve arco di tempo, questo grazie al suo elemento principale: il Pla, l’acido polilattico biodegradabile prodotto dagli scarti dello zucchero di canna e dal glucosio.
Ecco la risposta alla normativa che fissa al 2021 il termine ultimo per l’eliminazione della plastica monouso!

Orange Fiber: il tessuto ricavato dalle arance
Nata dall’idea di Adriana Santonocito, Orange Fiber è un tessuto per abiti alla moda e di qualità che viene creato utilizzando il sottoprodotto generato dalla lavorazione degli agrumi. Finora questi scarti andavano smaltiti, essendo trattati come rifiuti, con un notevole costo per le aziende della filiera, trattandosi di migliaia di tonnellate di materiale.

Questa startup al femminile invece, con sede in Sicilia e in Trentino, ha trasformato un rifiuto nel primo tessuto sostenibile. Setoso e incredibilmente morbido, Orange Fiber può essere stampato, colorato, unito ad altri tessuti o usato in purezza per realizzare abiti lucidi o opachi dal tipico stile made in Italy.

Catalyst: un nuovo modo di fare edilizia
È di Firenze la startup dedicata all’edilizia sostenibile che utilizza il materiale ricavato dalle demolizioni di edifici ormai in disuso per realizzare nuove costruzioni.

I detriti ricavati dalla demolizione vengono triturati e, dopo i controlli sulla salubrità del materiale, vengono miscelati con malte ed elementi leganti. Tramite una pressa ad alta compressione che sarà installata direttamente in cantiere per evitare i costi di trasporto, vengono creati i mattoni di precisione RI-BLOCK.

L’azienda realizza inoltre speciali mattoni bianchi, i CARRARA-BLOCK, utilizzando gli scarti e le polveri derivati dalla lavorazione del marmo di Carrara nelle cave Apuane. Questi mattoni possono essere utilizzati come elementi decorativi in facciata oppure per la muratura ordinaria.

TX Active®: il cemento che protegge l’ambiente
Nasce nel laboratorio I.LAB di Italcementi a Bergamo il cemento mangia smog. Attraverso la fotocatalisi, TX Active® trasforma gli agenti inquinanti in composti innocui e ne favorisce la rapida decomposizione. In questo modo lo smog non si ferma sulle superfici realizzate con TX Active® lasciandole pulite e brillanti nel tempo. Inoltre questo particolare cemento migliora l’aria circostante, purificandola da polveri sottili e smog.

Nieco e le startup
Come si può notare sono molte le proposte per ridurre il volume di rifiuti e convertire gli scarti in materie prime di qualità. Ma c’è ancora molto da fare, soprattutto se si considera i rifiuti altamente inquinanti derivanti dagli apparecchi elettronici, in continuo aumento.

Noi della Nieco non possiamo che incoraggiare la nascita di nuove startup dedicate al risanamento ambientale e siamo a disposizione delle giovani imprese del Lazio, della Toscana e dell’Umbria che necessitino di ricevere consulenze in ambito tecnico-giuridico e formazione in merito alla gestione dei rifiuti speciali, alle bonifiche di impianti e agli ambienti confinati.

Da una buona idea può nascere un’azienda virtuosa, attenta alle persone e all’ambiente. Tutto questo è Nieco.

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