Secondo il venticinquesimo rapporto annuale presentato da Legambiente sull’Ecosistema Urbano, è Mantova la città italiana più green, seguita da Bolzano e Trento. Questa classifica è il risultato dell’analisi di diciotto parametri, tra cui la quantità di biossido d’azoto, ozono e polveri sottili nell’aria; i consumi idrici domestici e la dispersione idrica; la capacità di depurazione, la produzione di rifiuti urbani e la raccolta differenziata; il trasporto pubblico, il numero di auto che circolano per le strade, la quantità di piste ciclabili e isole pedonali; infine, l’utilizzo di energie rinnovabili da parte dei cittadini, degli enti pubblici e delle aziende private.

L’importanza di respirare aria pulita

Mediamente, un uomo adulto in condizioni di riposo, respira quasi 9 litri di aria al minuto, mentre durante un’attività fisica, arriva a respirarne anche 60 litri. Questi sono soltanto due dei tanti dati che dimostrano quanto sia importante per ognuno di noi, respirare aria pulita, ma quella presente in tante delle nostre città non è molto salubre. Ciò a causa, soprattutto, della presenza delle cosiddette “polveri sottili”, ovvero una miscela di particelle solide e liquide che rimangono sospese nell’aria per tanto tempo e che noi ingeriamo ogni volta che ci spostiamo. I Pm10, come vengono chiamate queste dannose polveri, contengono metalli nocivi al nostro organismo, tra i quali il piombo, lo zinco, il cadmio, il rame e il nichel, ma anche solfati, nitrati, ceneri, sabbie, polveri di cemento e carbone e, infine, perfino fibre di amianto. Diverse ricerche hanno dimostrato il legame tra l’alta esposizione alle polveri sottili e alcuni tipi di tumore, per cui, mai come oggi, è importante, essere consapevoli di quanto abbiano importanza i nostri comportamenti, anche e soprattutto quelli quotidiani. Ognuno di noi dovrebbe cercare di arrecare meno danni possibili all’ambiente che ci circonda, adottando comportamenti ecosostenibili, a partire dalla mobilità (usare più i mezzi pubblici, le biciclette e tutti i veicoli non inquinanti), ma anche dallo spreco di energia e acqua e da una giusta raccolta dei rifiuti.

La raccolta differenziata

Uno degli elementi che ha portato Mantova a essere considerata la città più green d’Italia, è stata proprio la raccolta differenziata ovvero la capacità dei cittadini mantovani di abbattere al minimo la produzione di rifiuti. Il loro corretto trattamento è un problema che affligge molte città italiane, basti pensare a Roma le cui strade sono spesso ricoperte di rifiuti, e noi di Nieco lavoriamo tutti i giorni per questo: tra Umbria, Lazio e Toscana gestiamo due impianti di stoccaggio, trattamento e recupero di rifiuti speciali pericolosi e non, grazie ai quali siamo diventati un punto di riferimento per tutto il centro Italia. Ciò, per merito soprattutto della particolare cura e attenzione che Nieco pone nella pianificazione del servizio, nelle risorse utilizzate e nella scelta delle attrezzature migliori. La nostra azienda si pone, quindi, come ideale partner per ogni azienda che ha problemi nella gestione dei propri rifiuti, grazie a un’attività che si basa sulla cosiddetta “Reverse Logistics” o Logistica Inversa, ovvero una gestione al contrario dei prodotti arrivati al termine del loro ciclo vitale, che vengono ritirati e raccolti in appositi contenitori e, infine, smaltiti.

Viabilità

Un’altra caratteristica che deve possedere una città green è una viabilità organizzata in maniera ecosostenibile, cioè tale da permettere ai cittadini di muoversi liberamente senza avere bisogno di utilizzare l’auto privata o altri mezzi inquinanti. Pertanto, molti comuni come, appunto, Mantova, Trento e Bolzano, hanno dedicato particolare attenzione alle piste ciclabili e alle aree pedonali, ma soprattutto a un efficiente trasporto pubblico. Secondo le statistiche pubblicate da “Città Mez”, in Italia si sta lavorando in questa direzione, come dimostra l’esempio di Milano dove si registrano spostamenti a zero emissioni oltre il 50% (seconda Bologna con il 48%) e anche noi di Nieco ci muoviamo tutti i giorni in questo senso, grazie a un’attenta pianificazione dei percorsi effettuati dai mezzi che, insieme all’utilizzo di veicoli di ultima generazione, ci consentono di ridurre al minimo le emissioni nocive durante il trasporto dei rifiuti.

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