I rifiuti – Una realtà presente in ogni epoca

La gestione dei rifiuti è da sempre un problema della civiltà umana dato che Il concetto stesso di società, porta alla produzione di una serie di materiali residui, non solo dell’industria, ma anche della vita quotidiana di ogni individuo. La necessità di tutelare il nostro mondo e al contempo di mantenerlo integro per le generazioni future, ha portato la Comunità Europea a fare attenzione alla produzione dei rifiuti, cercando soluzioni alternative a quelle che sono il riciclo e l’impiego energetico.

Forse avrai sentito parlare negli ultimi tempi del concetto di Rifiuti Zero. Ma cosa significa questo termine? Quali sono le caratteristiche che un’azienda come la nostra può garantire al fine di migliorare lo smaltimento dei rifiuti? In questo articolo andremo ad evidenziare un nuovo approccio nella gestione di questa realtà.

Cos’è la gerarchia dei rifiuti – Come rendere più consono il sistema

La gerarchia dei rifiuti indica un sistema di gestione finalizzata allo smaltimento di tutte le sostanze e gli oggetti che vengono prodotti dalla società moderna. La Comunità Europea negli ultimi anni ha posto molta attenzione a questa realtà, spingendo i singoli Stati membri ad adottare sistemi che si basino su uno schema ben preciso il quale si fonda su cinque strategie.

Si parte dalla prevenzione, per poi passare alla preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, al riciclaggio, al recupero di altro tipo, come per esempio quello energetico e infine allo smaltimento in discarica.

Questa gerarchia di rifiuti è stata introdotta in Italia con il D.LGS 205/2010 ed è finalizzata a ridurre l’impatto ambientale, attraverso le strategie di riduzione, riutilizzo e riciclo del rifiuto.

Il concetto di riduzione è forse uno degli aspetti più importanti che è strettamente connesso con l’idea di prevenire la creazione di un rifiuto prima che questo diventi tale. Un esempio può essere quindi la creazione di oggetti e di materiali che possano avere scopi differenti al fine che venga ridotta l’energia necessaria alla produzione, la domanda di un nuovo oggetto, la spesa collegata ad essa e la sua trasformazione in rifiuto. Per comprendere questo concetto, un esempio può essere utile: immagina di avere un vestito che si è rotto, invece di buttarlo, il tessuto potrebbe essere ricucito.

Il riutilizzare i prodotti in modo costante e senza trasformarli in rifiuti è l’altro pilastro di questa strategia. Questo vale in tutti i settori, implicando quindi che uno strumento possa essere impiegato più volte dopo che abbia svolto la sua funzione primaria.

Infine i rifiuti possono essere impiegati come fonte di energia o venendo reimmessi nel sistema una volta che siano stati riciclati e quindi trasformati in nuove entità.

Questa gerarchia di rifiuti si basa quindi principalmente su una visione dal punto di vista ambientale, e i rifiuti vengono considerati come fonte energetica, tenendo conto anche dell’importanza che possono avere per l’ambito economico e sociale.

Una gerarchia di Rifiuti Zero – Come ridurre i rifiuti

Il nostro pensiero è quello di porre attenzione al livello più basso di questa gerarchia, cambiando in questo modo il concetto stesso di rifiuto, il quale non sarà più un problema da risolvere ma una vera e propria risorsa.

Il concetto di Rifiuti Zero che proponiamo è quello di raggiungere l’obbiettivo di ridurre al minimo la produzione di rifiuti che verranno stoccati nelle discariche. Ciò sarà possibile riprogettando il concetto di gerarchia e ponendo come elemento basilare quello di mantenere i rifiuti fuori dal sistema, con la conservazione di ogni prodotto il più a lungo possibile. Per arrivare a ciò sarà ovviamente necessario rivalutare l’idea stessa dei rifiuti all’interno della nostra società, ripensando i modelli di business con nuove progettazioni che portino a una produzione industriale che sia praticamente priva di rifiuti.

La nuova gerarchia di Rifiuti Zero – Quali sono le singole strategie

La nuova strategia di Rifiuti Zero sarà una realtà che potrà andare incontro alle esigenze della società moderna e verrà suddivisa in 7 livelli, di cui due, faranno riferimento ai prodotti, mentre gli altri cinque ai rifiuti:

1) Rifiuta, ripensa, ridisegna: è uno dei principi basilari. Infatti sarà necessario ripensare qualunque tipo di attività in modo che non siano prodotti rifiuti. La progettazione di un prodotto dovrà essere modificata eliminando quelli che per esempio vengono impiegati una sola volta (usa e getta). Imballaggi e confezioni per il trasporto dovranno essere trasformati in modo da non diventare rifiuto;

2) Riduzione e riutilizzo: il secondo livello della gerarchia pone attenzione a quelli che sono una serie di articoli utilizzati, ma che non possono essere considerati rifiuti in quanto, anche se hanno svolto la loro funzione primaria, potranno essere impiegati per altre attività;

3) Preparazione per il riutilizzo: con riferimento al punto precedente della gerarchia, un prodotto che è diventato rifiuto può essere riparato o riutilizzato al fine di essere ritrasformato in un nuovo articolo perfettamente riutilizzabile;

4) Riciclaggio, compostaggio e digestione anaerobica: è il processo strettamente connesso con il livello 3 della nuova gerarchia Rifiuti Zero e che può essere considerata come l’ultima realtà da impiegare;

5) Recupero di materie prime e chimiche: la differenza rispetto alla configurazione della gerarchia fino ad ora impiegata in ambito Europeo, si evidenzia nell’interesse che si pone sui rifiuti come risorsa economica e come tale dalla necessità di estrarre da ogni elemento i materiali preziosi e le sostanze chimiche necessarie al fine di poter essere impiegate per nuovi prodotti;

6) Gestione residui: come per il caso del livello 5, si applica il principio di impiego dal punto di vista economico e non energetico anche dei rifiuti residui dal punto di vista organico, i quali possono essere lavorati al fine di reintrodurli nel sistema economico;

7) Realtà inaccettabili: infine si considerano di escludere qualunque realtà che possa essere di ostacolo ai processi indicati e che conducano verso la distruzione delle risorse con un danno ambientale. Il concetto di rifiuto nell’impiego energetico dovrebbe essere posto in secondo piano, mentre dovrebbero essere sviluppati nuovi sistemi che siano finalizzati a non produrre più rifiuti.

Il vantaggio per l’Europa – Perché è importate una gerarchia di Rifiuti Zero

Le materie prime sono l’elemento basilare che caratterizza ogni economia. Attraverso di esse si producono i materiali per le industrie e i prodotti che noi tutti utilizziamo nella vita quotidiana. Ma le risorse in Europa sono alquanto limitate. Plastica, carta, vetro, alluminio e altre forme di metallo, che provengono dai rifiuti possono essere una fonte economica importante. Per questo l’idea è quella di sostituire il principio energetico dei rifiuti, all’idea di ridurre a zero la creazione degli stessi per salvaguardare gli interessi delle generazioni presenti e di quelle future.

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